piumedifarfalla

Scrivere, pensare, comunicare

Dove sono io adesso per le elezioni

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dal blog di Re Anto 

 

Che fare???

Arte e crudeltà

Un amico mi ha inviato questo messaggio. Leggere per credere!!

Nel 2007 Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò a una corda corta al muro di una galleria d'arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete, come 'installazione'.

Durante i parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d'arte rimasero spettatori impassibili di fronte alla agonia del povero animale, fino quando finalmente morì di fame e di sete, sicuramente dopo aver passato un doloroso, assurdo, incomprensibile calvario.

Le foto sono sul mio personal space, guardare per credere

Non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo era arte, e in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele 'installazione' alla prossima Biennale del 2008.


OSTACOLIAMOLO FIRMANDO QUI

http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html

Blog con le foto del cane che muore 

Mozzarelle, mercato asiatico e olimpiadi, forse diossina

Secondo me è un bel problema: salviamo le mozzarelle, il problema dei rifiuti campani o le Olimpiadi?

E' un dato : gli stati asiatici supercontrollano le mozzarelle di bufala, a loro poi non può importare molto, infatti i formaggi non fanno parte del loro patrimonio alimentare. Usano il tofu o dofu, prodotto ottenuto dalla soia.

Le mozzarelle sono nostre, italiane e campane, a rischio diossina.

Il problema, secondo me è globale: se sui cieli dei paesi asiatici c'è una nube così imponente di gas inquinanti, perchè si stanno a formalizzare su un poco di diossina nelle mozzarelle di bufala campana ( se c'è?).

I mass media ci hanno fatto un bel servizio: noi non possiamo protestare per la nuvola di smog che prima o poi arriverà fino  a noi e loro possono rifiutare l nostre mozzarelle.  

Ma in fondo hanno ragione: noi usiamo i loro lavoratori ( schiavi??) per produrre oggetti  a basso costo e alto profitto. Tutto torna da dove è partito, io dico il cerchio si chiude.

E le Olimpiadi che c'entrano? Nulla tanto le faranno ugualmente!! Dopo però dobbiamo cercarci altri atleti. 

La finestra di fronte- Concorso fotografico

Ecco un concorso che mi interessa: La finestra di fronte, fotografare ciò ch si vede dalla finestra e spedirlo. Manderò la mia foto adesso che il ciliegio è in fiore e le foglie sono ancora piccole e non possono nascondere il cemento oltre la siepe.

La finestra di fronte  clicca qui per vedere altre foto 

La vendetta

Immagini di Pechino

La natura si vendica. Chissà come torneranno a casa gli atleti dopo le Olimpiadi con un clima così!!

Petali bianchi

Petali bianchi

il vento disperde

ali leggere

candide

sui prati nuovi.

Un piccolo

gatto rincorre

fiocchi impalpabili

gioca

si inarca

e graffia

le tenere nuvole.

Un merlo osserva

immobile sul ramo spoglio.

Tornerà. 

 

 

 

Tutti i figli di un Dio minore

In Tibet c'è la rivolta della popolazione contro l'occupazione cinese. Finalmente ne sappiamo qualche cosa, finalmente ci informano di quello che accade già da anni.

Mi auguro che il popolo tibetano riesca a liberarsi, ma che nessuna nazione al mondo prenda dei carri armati e ci vada dicendo che porta la pace. Il rischio è molto alto. Come molto alta è la sensazione che ci sia un che di strumentale da parte di tutti in questo, come in altri frangenti.

Boiccottare le Olimpiadi per costringere i cinesi a diventare più democratici? Ma i Cinesi sono così da sempre e noi abbiamo comperato i loro prodotti turandoci il naso ma senza problemi!! Chi si ricorda che Google ha in Cina un motor di ricerca " che sensura?" O che Bill Gates ha fatto affati o-mettendo alcune funzioni sui suoi programmi, vendute ai cinesi? Soo dovrebbe smettere di usare Google o Microsoft ( io sono d'accordo perchè uso il Mac!!)

Boiccotare le Olimpiadi per cotringere i cinesi a liberare il Tibet? Sono tanti anni che i cinesi hanno occupato il Tibet. L'estate scorsa il Dalai Lama non è stato ricevuto da nessuna parte, in Europa. Ma le proteste sono state sommesse, non da prima pagina.

Le Olimpiadi sono la vetrina della Nazione in cui si svolgono, già in altre occasioni le nazioni erano dittatoriali, ma si sono fatte lo stesso.

Intendo dire che si dovrebbe restare all'erta sempre e denunciare comunque i soprusi e le oppressioni, non solo quando salgono sulle prima pagine. Resta il fatto che sono situazioni molto allarmanti.

 

 

Amori illeciti nella Legazione Pontificia di Bologna

Giovedì sera ho partecipato alla presentazione di un libro molto particolare: Amori illeciti  nella Legazione Pontificia

Gli amori illeciti non sono quelli di oggi, di Beautiful o di qualche senatore distratto, ma sono gli amori che portavano la ragazza a rimanere incinta e a subire un processo, coinvolgendo il colpevole per poter mettere rimedio alla cosa. Siamo alla metà del 1800 e la zona è sotto lo Stato Pontificio.

La ragazza che rimane incinta fuori dal matrimonio è costretta a portare a termine la gravidanza e ad affidare il "frutto del peccato" alla Casa degli Esposti affinchè i giovanetti e le donne serie non abbiano sotto gli occhi il frutto di tale peccato.

La ragazza viene processata per sondarne la serietà e l'uomo accusato di essere il padre viene processato per costringerlo alla fine a sposarsi e porre fine allo scandalo. Intorno, come in una tragedia greca gli amici , i parenti, i conoscenti che "pesano " con le loro parole la serietà o meno dei due giovani.

I documenti sono reali, accatastati per un secolo e più nell'Archivio di Stato . 

Mentre ascoltavo gli autori e dopo i lettori mi sembrava di sentire parole moderne.

Il chiacchiriccio di paese in fondo non è che il chiacchiericcio della cerchia dei conoscenti. La moralità o meno di una persona ancora viene stabilita attraverso il racconto dei vicini. Tipico è il vicino che,intervistato dopo un efferato delitto nella porta accanto afferma che il presunto assassino era una persona ottima, silenziosa, sempre buon giorno e buona sera. 

E che dire delle signore di Genova, ora inquisite, alle prese con matrimoni fiacchi e amanti distratti, ottime persone per la verità, ma che non volevano si sapesse in giro e allora andavano a pagamento a liberarsi del problema, che coi soldi si può tutto e nel pubblico ci sono troppi obiettori.

Se Giuliano Ferrara vuole ripristinare la Casa degli Esposti gli consiglio questo libro ricco di rifermenti processuali e tradizioni sulla conservazione della moralità della donna. C'è anche un accanimento molto forte attorno alla vita e alla sfera affettiva della donna, che non conta quasi nulla. 

Mentre ascoltavo le letture mi chiedevo che cosa è cambiato da allora, ben poco se gli stupri sono in aumento dentro casa e le donne ancora sono cittadine di serie B, pagate meno, rappresentate meno ecc ecc. 

La scheda del Libro 

Là dove l'acqua è più blu...per il fine settimana

PIscine nel mondo

Ecco dove trascorrere alcuni giorni di relax in previsione della Pasqua o per Pasqua.

Io mi accontento di immaginare una bella nuotata in una di queste piscine da sogno !

 

( Pensavo di parlare di quello che è accaduto a Genova, ma è talmente squallido e triste, unito allo sciaccallaggio di Ferrara che divago...)

Cambiare i connotati per non vedere la realtà

La notizia di quei genitori inglesi che vogliono fare una serie id operazioni chirurgiche estetiche alla figlia down perchè credono  di migliorarle la vita fa riflettere.

Non ho figli disabili e non so cosa si prova a vedere la diversità, è una premessa indispensabile. Ma so che porta dolore e molto, quello che ogni giorno vedo sui visi delle mamme degli "altri".

Il nocciolo è nella difficoltà ad accettare l'altro per quello che è, specialmente in questo mondo dove vige l'egoedonismo e tutti pensano sia obbligo essere perfetti.

Ma è credo ancora più frustrante avere un figlio bello, solare, sorridente , fisicamente perfetto che però...non riesce ad interagire con il mondo. Capita anche questo, perfetto fuori e sconosciuto dentro. Allora la disabilità esce dopo, quando ormai hai cercato un contatto "normale " che non può essere. Ed è una catastrofe a livello umano. Ha ragione la presidentessa della associazione dei genitori dei bambini down a dire che devono cambiare gli altri. La tanto sbandierata integrazione non esiste, se non in piccole isole.Sarebbe meglio se nel pensiero comune entrasse l'idea che siamo quello che siamo e andiamo bene così, belli , brutti,grassi, magri, acuti o meno, insomma noi. 

Mi auguro che quei genitori ci ripensino e accettino la figlia diversa, cercando le gioie che lei può dare. Penso che la trufferebbero togliendole i suoi connotati, perchè dopo lo sguardo c'è l'interazione con gli altri e lì nessuno può fare operazioni chirurgiche estetiche.

E trovino chi li aiuti a superare il loro grande dolore ( ricchi, istruiti, ma...) 

 

 

 

Il giardino, la siepe e i ricci

Finalmente dopo la pioggia e il cattivo tempo di questi giorno sono arrivati i giardinieri. Risistemano la mia siepe e cercano di creare una barriera agli sguardi curiosi di vicini vecchi e nuovi.

Per me il giardino è una stanza in più dove rimango il più possibile quando c'è bel tempo. Leggo, scrivo, mio occupo dei fiori e a volte seguo le nuvole con lo sguardo, pensando cose effimere che si sciolgono al sole.

Mi piace restarmene lì a prendere il caffè mentre, una volta, ora non lo so più, cinguettavano gli uccellini. Meglio di qualsaisi terapia, pillola, massaggio o quant'altro.

Dopo , di tutta la storia del ciliegio , dei rami tagliati e della mia lotta contro le ruspe impazzite rimarrà il lampione piantato in mezzo ai fiori di ciliegio , a ricordare quanto è stupido l'uomo nei confronti della natura. Solo un metro più in là e tutti avrebbero pensato che era una bella cosa.

Ho trovato un riccio ben pasciuto che, immobile, aspettava che me ne andassi. Sono scomparsa in punta di piedi, non volevo si spaventasse. Chissà se era uno di quelli che ho visto l'anno scorso mentre prendevano il sole?

 

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In riposta a Max. Osserva la foto!!images_128. 

 

 

Tutto come prima

Torna la pagina color acqua e la vita di ogni giorno, come in ognuna di noi. Tornano i problemi, le lotte, i pensieri e gli affetti. Ieri era un giorno per lottare e ricordare, a chi dimentica, che essere donna oggi è ancora difficile. Oggi per molte è ancora difficile vuoi per ilavoro che non c'è o è sottopagato o per tutti i diritti sanciti dalla Castituzione e non raggiunti, cioè quella parità che a qualcuno appare ancora inopportuna.

Metto un manifesto che mi ha mandato Maria Lucia dal Brasile,per sottolineare che in tutto il mondo oggi è il giorno dopo l'otto marzo, ma la vita continua come prima.

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Buon compleanno, "piumedifarfalla"

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"piume di farfalla " compie un anno domani, l'8 marzo. Domani avrò altro da fare perciò anticipo gli auguri di un giorno.

piumedifarfalla mi ha tenuto compagnia in questo anno , mi ha permesso di racconare, riflettere e avere contatti con persone che non conosco personalmente. Sono contenta di aver avuto questa bella possibilità costruita giorno per giorno. Non so che accadrà in futuro, ma per ora ringrazio tutti e spero di aver portato, qualche volta un soffio di leggerezza! Riri52

Emozioni o riflessioni? Che cosa trasmette chi scrive?

Colgo la domanda di  Milvia, che dal suo blog rossiorizzonti

si chiede che cosa si prefigge chi scrive.

Io non so se mi pongo come obiettivo quello di emozionare, a volte vorrei anche raccontare delle storie semplici, quotidiane, che colgono il reale. A volte il reale non ha emozioni, è solo la conseguenza di una serie di avvenimenti, senza logica nè motivazione.

Lo ammetto che non mi interessa far piangere le persone leggendo i miei commenti sulle disgrazie tipo Gravina, sarebbe un gioco troppo facile, troppo semplice, tale e tanta è l'enormità della disgrazia.

Per esempio mi piacerebe raccontare la storia dalla parte della madre, cui hanno tolto i figli fin da prima. In questa Italia del Family day è molto difficile togliere un figlio a una madre. Dietro ci sarà un universo di problematiche che non ho voglia di approfondire, ma solo analizzando ciò si potrebbe comprendere la tragedia nel suo insieme. 

Ecco, penso che ciò di cui si nutre un autore è la voglia di raccontare e di essere letto, anche senza particolari emozioni, per conoscere, per immaginare uno sviluppo altrimenti impensabile.
Penso che chi scrive ci accolla un peso enorme: dare visibilità alle parole che rimangono nascoste dentro l'animo, che non  sanno uscire, anche senza stupirsi, semplicemente rilevando questo o qiull'altro accadimento.

Dante voleva colpire, accusare, denunciare i suoi nemici,Leopardi voleva raccontare le piccole cose del suo mondo ristretto ( per renderse conto  basta andare a Recanati, e lì si osseva la piccolezza di un  vicolo e la grandezza di un palazzo, oltre alla panchina e il suo orizzonte.)

Mi emozionano gli haiku, li adoro come mi piace il variare delle stagioni e il ciliegio che cambia a seconda dl mese. Ecco, quelle sono emozioni. 

 

La Terra si trasforma, cosa resterà?

Immagini da Repubblica

 

Le fotografie raccontano meglio delle parole quanto e come cambia la Terra, intesa come ambiente. Accanto alle catastrofi naturali ci sono le rovine causate dall'uomo e dall'uso esagerato delle fonti non rinnovbili.

Osservando le fotografie si rimane colpiti dalle trasformazioni dei laghi e delle foreste. Che ne rimarrà della Terra nel prossimo futuro?

Forse è il momento di cambiare modo di vivere e di consumare. 

Colleziono cartoline

 

 Colleziono cartoline

 gialle rosse e verdine

sono vecchie e antiquate

molte  volte mai usate,

le tengo come

un tesoro

forse nel tempo

varranno oro

in quest'epoca di e-mail

sms e mms.

Mi fanno tenerezza 

fiori, bimbi e mandolini

a volte disegnati 

con tanti trattini.

Se qualcuno 

le ritrova

le conservi o

me le mandi,

che le metto in

bella mostra

dentro album

a cuoricini,

per i miei,

futuri,

nipotini!  

 

Prove d'indipendenza (il mio '68)

Pubblico il primo racconto che ho scritto. Era nel 2001, febbraio,; fino a quella data avevo scritto altre cose, letto una montagna di libri e vissuto una vita piena.

Prove d’indipendenza (il mio '68)

Nell'autunno del 68 cominciarono le prime manifestazioni, i cortei e qualche occupazione degli istituti superiori . Nel gruppo che Isabella frequentava si respirava aria di ribellione, qualcuno aveva fatto qualche sit-in, altri avevano partecipato alle assemblee all'Università, tutti eravamo andati alla grande manifestazione in piazza. Lei cominciava a parlare di politica, anche se non era molto ferrata, leggeva i quotidiani con l'aiuto di qualche professore più aperto. Partiva al pomeriggio con il suo block notes e andava all'Università, ascoltava ore e ore di dibattiti sul futuro del mondo e sentiva che era possibile combattere contro l'ottusità degli adulti.
Giorni e giorni di assemblea, discussioni, interventi convinsero anche gli studenti più che era ora di occupare la scuola.
A quei tempi era un'azione illegale e non era tollerata ne' dai professori ne' dalla polizia e tanto meno dai genitori. Piovevano espulsioni da scuola, bocciature,botte con i manganelli, denunce e per i piu' irriducibili giorni di gattabuia.
Quel pomeriggio Isabella aveva il cuore in gola perche' sapeva che la sua famiglia non avrebbe sopportato il disonore di una denuncia. Sentiva che poteva anche andarsene, alzarsi e uscire da quel cortile dove molti suoi compagni sedevano per terra, poteva poi prendere l'autobus e tornare a casa come se niente fosse, ma la lealta' verso le idee e i compagni di lotta era piu' forte della sua paura.
Tutto quello che in quel periodo aveva imparato coincideva con il termine coerenza .
E stava li', timorosa e forte, vigliacca e coraggiosa, con l'angoscia delle conseguenze per lei e la gioia di quelle per il movimento.
Aspettava…aspettava…seduta sull'acciottolato del cortile, al freddo, guardava gli altri, ascoltava le grida che provenivano da fuori, le urla dei compagni, gli ultimatum della polizia. Sapeva che qualcosa sarebbe successo.
Altre scuole erano state liberate dagli occupanti di notte, con irruzioni pesanti.
Era in quel cortile, aveva freddo, alle sei avrebbe dovuto essere a casa e se tardava suo padre l’avrebbe punita.
All'improvviso si apri' il portone, i cellerini entrarono con i caschi e i manganelli urlando di andarre via.
Aveva voglia di alzarsi e di correre, correre, correre all'autobus a casa da sua madre, scappare dalle botte e dalla violenza. Aveva paura di farlo, per coerenza, per il movimento studentesco, per le sue idee.
Rimase li' a gambe incrociate, vicino agli irriducibili mentre il cortile si svuotava .
Di colpo due cellerini la sollevarono di peso prendendondola per le braccia, la buttarono fuori dal portone e le urlarono di andarsene. Sulla strada altri studenti scandivano slogan minacciosi mentre la polizia con gli scudi e i manganelli li teneva a bada e si dava il cambio per sgomberare la scuola e al megafono incitavano gli occupanti ad andarsene da soli per non essere denunciati Guardava le espressioni di tutti quanti e di colpo le si formulo' un pensiero : Che ci faccio qui ?
Con la sicurezza che non possedeva e l'urgenza di rispettare gli orari tornava a casa, trovandola deserta,mentre dentro di lei le emozioni esplodevano .
La casa era vuota: era in anticipo, felice di non dover dare spiegazioni a nessuno, se ne andò a dormire stremata, tanto c'era tempo.
Cenando guardava la televisione con i genitori i nonni e il fratello e quel telegiornale che aveva imposto alla famiglia tutte le sere. Lo speacker raccontava l'occupazione del suo istituto, una delle ultime compiute degli studenti, mentre trasmettevano le immagini dello sgombero avvenuto alle 17,15. Con dovizia di particolari spiegava che la maggior parte degli studenti se ne era andata da sola, mentre un gruppo di irriducibili aveva fatto resistenza ed era stato portato di peso all'esterno. Alcuni erano stati denunciati, fra cui alcune ragazze particolarmente ostinate.
Non riusciva piu' a mangiare, ne' a commentare, il cuore le batteva all'impazzata mentre le immagini scorrevano. Che avrebbe detto ? Che avrebbe fatto se si fosse visto il suo sgombero, fra le braccia di due muscolosi cellerini?
Il servizio si chiudeva con un primo piano sul leader del movimento denunciato per occupazione mentre i suoi genitori sereni e ignari commentavano quegli atti da teppisti che avevano solo un futuro in galera e brava la polizia che sapeva tenere ordine anche con qualche botta, che non aveva mai fatto male a nessuno.
 Isabella non diceva niente, la paura le stava bloccando ogni pensiero, la voce era spenta..
Immediatamente dopo già si stava parlando dei metalmeccanici in sciopero, mentre l'occupazione della scuola era ormai notizia vecchia. Continuò la  sua cena e andò a letto subito dopo tremante e avvilita.
Da quel giorno non partecipò più a manifestazioni, occupazioni o assemblee all'Universita'. Seguiva gli avvenimenti più da lontano, perchè aveva altre battaglie da combattere, più personali, l'ora di rientro, la minigonna, l'indipendenza. Risolte quelle avrebbe potuto occuparsi del mondo e delle sue ingiustizie.